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Come una PMI di carpenteria pesante ha ridotto i tempi di offerta del 70% con il configuratore CPQ digitale

Il problema: ogni offerta era un progetto a sé

Nel settore della carpenteria pesante, ogni richiesta di offerta è tradizionalmente un evento. Un cliente chiede una struttura saldata su misura, il responsabile commerciale raccoglie i dati, l’ufficio tecnico elabora il disegno, il responsabile acquisti verifica il costo dei materiali e solo alla fine si compila il preventivo. Tempi medi: da cinque a dodici giorni lavorativi per offerta. In un mercato dove il buyer decide spesso entro quarantotto ore, questo ritmo è letale.

È esattamente la situazione in cui si trovava Brambilla Strutture Srl, una PMI lombarda di sessantadue dipendenti specializzata in carpenteria pesante e saldatura di strutture industriali. Il titolare, dopo aver perso tre gare in altrettante settimane per lentezza di risposta, ha deciso di intervenire in modo radicale: adottare un configuratore CPQ digitale (Configure, Price, Quote) integrato con il gestionale aziendale.

Cosa è un configuratore CPQ e perché cambia le regole del gioco

Il CPQ (Configure, Price, Quote) è un software che permette di configurare un prodotto complesso, calcolarne il prezzo in tempo reale e generare automaticamente l’offerta commerciale. Non è uno strumento nuovo nelle grandi aziende, ma la sua adozione nelle PMI metalmeccaniche italiane è ancora marginale, spesso per una percezione errata di complessità e costo.

Nel caso di Brambilla Strutture, il configuratore è stato costruito attorno a logiche parametriche: l’operatore commerciale inserisce le variabili chiave (dimensioni del manufatto, tipo di acciaio, giunti richiesti, trattamento superficiale, quantità), e il sistema calcola in automatico il peso strutturale, il fabbisogno di ore di saldatura, il costo dei materiali aggiornato in tempo reale dal listino fornitori e il margine atteso. In meno di quindici minuti, l’offerta è pronta, impaginata e inviabile al cliente.

La soluzione è stata sviluppata integrando un modulo CPQ con il gestionale ERP già in uso, seguendo un approccio simile a quello proposto da operatori come OSL e Mecmatica, che da anni supportano le PMI metalmeccaniche nella connessione tra processi commerciali e produttivi.

L’implementazione: dodici settimane dal kick-off al go-live

Il progetto ha attraversato tre fasi distinte.

  • Fase 1 – Mappatura dei prodotti configurabili: l’ufficio tecnico ha classificato l’intero catalogo di strutture realizzabili, identificando le variabili parametrizzabili e i vincoli ingegneristici non negoziabili. Questo ha richiesto quattro settimane di lavoro intenso tra tecnici e commerciali.
  • Fase 2 – Costruzione delle regole di pricing: il responsabile acquisti ha integrato nel sistema i listini dinamici dei principali fornitori di acciaio e consumabili per saldatura, con aggiornamento settimanale automatico tramite API. Il margine target per categoria di prodotto è stato codificato con fasce di flessibilità commerciale definite dal titolare.
  • Fase 3 – Test, formazione e go-live: tre commerciali hanno simulato cinquanta offerte reali con il nuovo sistema, confrontando i risultati con i preventivi storici. Lo scostamento medio sul prezzo finale è risultato inferiore al due percento. Dopo l’approvazione del titolare, il sistema è andato in produzione.

Il costo complessivo del progetto, inclusa la personalizzazione del software e la formazione, è stato di circa ventottomila euro. Grazie alla classificazione del progetto come investimento in software Industry 4.0, l’azienda ha potuto accedere alle agevolazioni fiscali previste dal Piano Transizione 5.0, recuperando una quota significativa dell’investimento.

I risultati a sei mesi dal go-live

I numeri parlano chiaro. Il tempo medio di elaborazione di un’offerta è passato da otto giorni a meno di due ore, con una riduzione del settantuno percento. Il tasso di conversione delle offerte è salito dal diciassette al ventiquattro percento, perché rispondere velocemente significa intercettare il cliente nel momento in cui sta ancora valutando le opzioni.

Un effetto collaterale inatteso è stato il miglioramento della qualità delle offerte stesse. Eliminando il passaggio manuale tra commerciale e ufficio tecnico, sono spariti gli errori di trascrizione delle misure e le dimenticanze sui trattamenti superficiali. Il numero di richieste di chiarimento post-offerta si è ridotto del quaranta percento.

Il responsabile commerciale di Brambilla Strutture ha commentato: «Prima avevo paura di mandare un’offerta veloce perché sapevo che poteva essere sbagliata. Adesso la mando in tempo reale e so che è corretta. È cambiato il modo in cui mi relaziono con i clienti.»

Il caso è stato presentato in anteprima durante una sessione di DGItal Mec Show, la fiera digitale B2B dedicata alla metalmeccanica italiana, raccogliendo notevole interesse da parte di altre PMI del comparto che si trovano nella stessa situazione di partenza.

Le lezioni trasferibili ad altre PMI

Non tutte le PMI producono strutture in carpenteria pesante, ma la logica del CPQ è applicabile a qualsiasi contesto in cui il prodotto sia configurabile secondo parametri ripetibili: dalla marcatura laser di componenti su misura alla brocciatura di profili speciali, dalla produzione di particolari torniti alla carpenteria leggera.

Le condizioni necessarie per replicare il caso Brambilla sono sostanzialmente tre:

  • Un catalogo prodotti strutturato: non serve avere pochi prodotti, ma è necessario che i prodotti siano descrivibili con variabili parametriche. Se ogni pezzo è completamente unico e non condivide nessuna logica con gli altri, il CPQ non è lo strumento giusto.
  • Un gestionale aggiornato: il CPQ funziona solo se i dati di costo e disponibilità materiali sono affidabili e aggiornati. Un ERP non integrato o alimentato manualmente vanifica i vantaggi del configuratore.
  • Il coinvolgimento dell’ufficio tecnico fin dall’inizio: la mappatura delle regole ingegneristiche è il cuore del progetto. Senza tecnici motivati nella fase di configurazione iniziale, il sistema produce offerte errate.

Il CPQ digitale non è la soluzione a tutti i problemi commerciali di una PMI metalmeccanica, ma per quelle aziende che perdono gare per lentezza di risposta — e sono molte — rappresenta uno degli investimenti con il ritorno più rapido e misurabile disponibili oggi sul mercato.

Domande frequenti

Cos’è un configuratore CPQ e a cosa serve in una PMI metalmeccanica?

Un configuratore CPQ (Configure, Price, Quote) è un software che permette di configurare prodotti complessi, calcolare il prezzo in tempo reale e generare automaticamente l’offerta commerciale. Nelle PMI metalmeccaniche riduce drasticamente i tempi di preventivazione, elimina errori manuali e aumenta il tasso di conversione commerciale.

Quanto costa implementare un CPQ digitale in una piccola impresa metalmeccanica?

I costi variano in base alla complessità del catalogo prodotti e al livello di integrazione con l’ERP esistente. Per una PMI di medie dimensioni, un progetto CPQ completo si colloca tipicamente tra i venti e i cinquantamila euro. Parte dell’investimento può essere recuperata tramite le agevolazioni fiscali del Piano Transizione 5.0.

Il configuratore CPQ funziona anche per la carpenteria pesante con prodotti su misura?

Sì, a condizione che i prodotti siano descrivibili attraverso variabili parametriche ricorrenti (dimensioni, materiali, trattamenti, giunti). Se esiste una logica configurabile anche parziale, il CPQ può automatizzare la parte ripetibile dell’offerta, lasciando al tecnico solo la gestione delle eccezioni vere.

Quanto tempo ci vuole per implementare un CPQ in una PMI metalmeccanica?

Un progetto CPQ ben strutturato richiede mediamente tra le otto e le sedici settimane dal kick-off al go-live, a seconda della complessità del catalogo e della qualità dei dati di partenza. La fase più critica è la mappatura delle regole di configurazione, che richiede il coinvolgimento diretto dell’ufficio tecnico.

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Questo articolo è stato realizzato con il supporto di sistemi di intelligenza artificiale ed è pubblicato sotto la responsabilità editoriale della redazione di DGItal Mec Show.

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