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Come una PMI di carpenteria ha azzerato i resi cliente integrando il collaudo digitale inline: un caso reale

Il problema: resi in crescita e controllo qualità affidato alla memoria degli operatori

Nel 2023, una PMI lombarda specializzata in carpenteria metallica e saldatura strutturale si trovava ad affrontare un problema sempre più costoso: un tasso di resa cliente superiore al 4% sul fatturato annuo. I componenti consegnati — telai saldati, strutture forate e assemblate su specifica — venivano respinti per tolleranze fuori range, saldature non conformi o marcatura errata dei lotti.

Il controllo qualità era ancora affidato a fogli Excel, calibri analogici e all esperienza degli operatori senior. Nessun dato veniva acquisito in modo sistematico durante la produzione. Il collaudo finale, eseguito a campione a fine lotto, intercettava solo una parte delle non conformità. Il resto emergeva a casa del cliente.

La direzione ha deciso di intervenire in modo strutturale, non con un semplice aggiornamento delle procedure, ma integrando un sistema di collaudo digitale direttamente inline, cioè durante il processo produttivo, stazione per stazione.

La soluzione: collaudo digitale inline stazione per stazione

Il progetto è stato avviato in collaborazione con un system integrator specializzato in soluzioni MES per il comparto metalmeccanico. Il punto di partenza è stato mappare ogni stazione critica del flusso produttivo: taglio plasma, saldatura MIG, foratura e assemblaggio finale.

Per ciascuna stazione sono stati installati terminali industriali touchscreen collegati al gestionale aziendale. Ogni operatore, al termine della propria fase, compila una scheda di collaudo digitale con misurazioni obbligatorie: dimensioni, aspetto del cordone di saldatura, riferimento al disegno tecnico, numero di lotto. I dati vengono acquisiti in tempo reale e confrontati automaticamente con le tolleranze previste dal capitolato cliente.

Il sistema adottato si integra con il modulo qualità del MES già in uso, garantendo la tracciabilità completa del lotto di produzione. Ogni anomalia genera un alert immediato: l operatore non può avanzare alla fase successiva senza aver chiuso la segnalazione o richiesto l intervento del responsabile qualità.

Tra gli strumenti abilitanti, l azienda ha scelto di collegare al sistema anche un braccio di misura portatile per il controllo dimensionale dei telai saldati, uno degli investimenti più significativi ma anche più rapidi nel ritorno. I dati del braccio vengono registrati automaticamente nella scheda di collaudo senza digitazione manuale, eliminando gli errori di trascrizione.

I risultati dopo dodici mesi: resi azzerati e qualità misurabile

A distanza di un anno dall avvio del progetto, i risultati sono stati misurati in modo puntuale:

  • Tasso di resa cliente sceso da 4,1% a 0,3%, praticamente azzerato per le causali legate a tolleranze dimensionali e saldatura.
  • Costo di non qualità ridotto del 68%, includendo rilavorazioni interne, spedizioni sostitutive e ore di gestione reclami.
  • Tempo medio di collaudo finale ridotto del 40%: il collaudo di fine lotto è diventato una verifica rapida perché i dati inline già attestano la conformità.
  • Tracciabilità completa su ogni lotto consegnato: in caso di contestazione, l azienda recupera in pochi secondi l intera storia del pezzo, stazione per stazione.

Un effetto collaterale positivo, non previsto in fase di progetto, è stato l aumento della fiducia degli operatori nel proprio lavoro. Avere un riscontro immediato sulla conformità della propria fase ha ridotto l incertezza e migliorato la motivazione in officina.

Le lezioni apprese: cosa funziona e cosa evitare

Il responsabile di produzione dell azienda ha condiviso alcune riflessioni a valle del progetto, utili per chi sta valutando un percorso simile.

La prima lezione è che il collaudo digitale inline funziona solo se è integrato nel flusso, non aggiunto sopra. I tentativi di inserire controlli aggiuntivi senza ridisegnare le stazioni creano resistenza e vengono aggirati. In questo caso, il sistema è stato costruito insieme agli operatori, non calato dall alto.

La seconda lezione riguarda la scelta degli strumenti di misura: è preferibile partire da pochi parametri critici misurati bene piuttosto che raccogliere decine di dati inutilizzati. L azienda ha selezionato cinque misurazioni chiave per stazione, quelle storicamente correlate ai resi, e ha lasciato fuori tutto il resto.

La terza lezione è economica: il progetto è rientrato nel perimetro degli incentivi Industria 4.0 grazie all interconnessione certificata tra strumenti di misura, MES e gestionale. Questo ha abbattuto significativamente il costo netto dell investimento, rendendo il ROI positivo già nel primo anno.

Spunti per le PMI che vogliono replicare il modello

Il caso di questa PMI di carpenteria dimostra che il collaudo digitale inline non è una prerogativa delle grandi aziende. Le tecnologie oggi disponibili — terminali industriali, MES scalabili, strumenti di misura connessi — sono accessibili anche con budget contenuti, soprattutto se si sfruttano correttamente gli incentivi fiscali vigenti.

Il punto di partenza non è la tecnologia, ma la domanda giusta: dove nel mio flusso produttivo si generano le non conformità che arrivano al cliente? La risposta orienta la scelta delle stazioni da presidiare e dei parametri da misurare.

Per le PMI che vogliono confrontarsi con casi simili e scoprire le soluzioni disponibili sul mercato, eventi come il DGItal Mec Show rappresentano un occasione concreta: nella fiera digitale B2B è possibile incontrare fornitori di MES, system integrator e produttori di strumentazione connessa, valutare demo live e raccogliere benchmark di settore senza spostamenti.

Il collaudo digitale inline non è un progetto IT: è un investimento sulla reputazione dell azienda, sulla fiducia del cliente e sulla sostenibilità del margine. Il caso di questa PMI lombarda lo dimostra con numeri reali.

Domande frequenti

Cos è il collaudo digitale inline nella carpenteria metalmeccanica?

Il collaudo digitale inline è un sistema di controllo qualità integrato direttamente nelle stazioni produttive. Ogni operatore acquisisce misurazioni e dati di conformità in tempo reale durante la lavorazione, prima di passare alla fase successiva. Questo approccio permette di intercettare le non conformità durante il processo, non a fine lotto, riducendo drasticamente resi e rilavorazioni.

Quanto costa implementare un sistema di collaudo digitale inline in una PMI?

Il costo varia in base al numero di stazioni, agli strumenti di misura scelti e al MES adottato. Per una PMI di media dimensione si parla di investimenti tra 30.000 e 80.000 euro. Grazie agli incentivi Industria 4.0, con l interconnessione certificata degli strumenti, è possibile recuperare una parte significativa dell investimento tramite credito d imposta.

Il collaudo digitale inline è applicabile anche alle piccole officine di saldatura?

Sì, anche le piccole officine di saldatura possono adottare soluzioni scalabili. È sufficiente partire da uno o due parametri critici per stazione, con terminali semplici e strumenti di misura connessi via Bluetooth o USB. L importante è integrare il sistema nel flusso reale di lavoro, coinvolgendo gli operatori fin dalla fase di progetto.

Come si misura il ROI del collaudo digitale inline in una PMI metalmeccanica?

Il ROI si calcola confrontando il costo dell investimento con la riduzione dei costi di non qualità: resi cliente, rilavorazioni, spedizioni sostitutive, ore di gestione reclami e penali contrattuali. Nel caso analizzato, la riduzione del 68% del costo di non qualità ha reso il progetto positivo già nel primo anno di esercizio.

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Questo articolo è stato realizzato con il supporto di sistemi di intelligenza artificiale ed è pubblicato sotto la responsabilità editoriale della redazione di DGItal Mec Show.

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